
L’interattività è il nuovo catalizzatore dell'architettura in ambito di materiali, tecnica e fini dicomposizione. Nella valorizzazione del movimento e della mutazione, l’elettronica e la tecnologia, permettono di raggiungere immaterialità e trasparenza che consentono la totale apertura verso l’esterno, con sottigliezza e flessibilità delle forme. L'interattività muta e riconfigura le informazioni e il tempo diventa un fattore fondamentale nella riconfigurazione spaziale.
L'architettura è concepita come un ipertesto capace di rendere il fruitore un interlocutore attivo capace di interagire e modificare l'architettura che vive, attraversa e osserva. Due narrazioni, ma in realtà molteplici, con linguaggi e supporti diversi, che si intrecciano e si fondono in un solo linguaggio, quello della multimedialità. L'architettura assume dunque una nuova soggettività alla quale si può accedere attraverso la chiave dell'interattività.Quello a cui si vuole arrivare è una struttura la quale non sia più semplicemente un contenitore di funzioni, ma che si configuri sempre più come un organismo, che vive, comunica e, ancora una volta, interagisce.
La ricerca si soffermerà sul tema dell'uso espressivo della tecnologia, sul linguaggio metaforico dell'architettura, sull'interattività come elemento morfo-genetico del progetto, per spingersi verso la tematica della "conduttività" elettrica del materiale come aspetto innovativo nella progettazione.Autori di riferimento:
Lucy Bullivant
Kas Oosterhuis
1 commento:
Questo artciolo, di cui conosce il contenuto perchè è simile a quello del lbro le da il riferimento anche al numero di Ad
http://architettura.dada.net/coffeebreak/20050717/index.htm
Il libro della bullyvant è
http://www.amazon.co.uk/Responsive-Environments-Architecture-Design-Contemporaries/dp/1851774815/ref=pd_bxgy_b_text_b
Potete chiedere alla dottoressa vitale della biblioteca di acquistarlo se non lo dovessimo avere
buon lavoro
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